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Liquidità delle obbligazioni

Significato del termine liquidità delle obbligazioni, caratteristiche dei diversi titoli obbligazionari in termini di liquidità.


Con il termine liquidità ci si riferisce alla facilità di acquisto o di vendita di un titolo o un'obbligazione sul mercato secondario, senza dover fronteggiare una variazione di prezzo. I titoli presenti sul mercato offrono diversi gradi di liquidità. In linea di massima è possibile individuare titoli che si contraddistinguono per una liquidità elevata (Btp quinquennali, triennali, trentennali, decennali, Ctz), titoli a liquidità media (Cct, titoli emessi da enti sovranazionali), titoli a liquidità bassa (Bot, Btp o Cct prossimi alla data di scadenza), titoli a liquidità scarsa (obbligazioni reverse floater, obbligazioni reverse convertible, obbligazioni cartolarizzate).

In genere, la liquidità delle emissioni pubbliche tende ad essere superiore rispetto a quella che si osserva per le obbligazioni societarie. Ciò può quindi determinare una maggiore difficoltà di acquisto o smobilizzo dei corporate bonds rispetto a Bot, Cct e altri titoli emessi dallo Stato. Il motivo della maggiore liquidità che si osserva spesso per i titoli provenienti dal comparto pubblico risiede essenzialmente nel maggior quantitativo di titoli di Stato in circolazione rispetto ai corporate bonds.

La scelta che induce molti investitori a ricorrere a titoli facilmente acquistabili e smobilizzabili dipende spesso dalla possibilità di incrementare in maniera molto rapida l'investimento effettuato in presenza di risultati positivi (essendo la fase di acquisto agevole e non problematica) o di arginare eventuali effetti negativi cedendo tempestivamente sul mercato i titoli che sono risultati meno performanti.